Gianmario Governato Apr 1, 2016 0 Comments Posted in: Blog

“Quando ti trovi in presenza di un alimento, per prima cosa lo guardi, lo annusi, ne valuti cioè l’aspetto, il colore, l’odore…come fanno gli animali, e se è di tuo gradimento lo assaggi…
Entra cioè in gioco la seconda barriera, la tua bocca, che, attraverso le papille gustative, decide se si tratta di sostanze piacevoli o sgradevoli, così da pensare se “sputare” fuori o ingerire…
Se è di tuo gusto, il cammino del cibo prosegue e arriva allo stomaco, altro filtro capace di discernere ciò che ti fa male da ciò che ti nutre e ti da benessere : qui hai ancora una possibilità di rimandare indietro, all’esterno, ciò che non gradisci…ecco la nausea come chiaro segnale di rifiuto ed il vomito come vera e propria azione respingente verso qualcosa che “non deve” andare oltre…( da http://www.sentiilbenessere.it/prodotto/libro-ciao-sono-il-fegato/
Certo, a questo stadio, ti costa fatica rifiutare, è uno sforzo decisamente fastidioso…ma…salutare…Immagina cosa succederebbe se un cibo carico di tossine a cui hai permesso l’accesso, per incapacità di scelta, o per distrazione o perchè magari sexy all’apparenza, ma ingannevole e tossico, raggiungesse l’intestino e quindi attraverso l’assorbimento, entrasse nel tuo sangue…
Nell’intestino hai ancora un’ultima possibilità di eliminazione, con la diarrea, ma, anche in questo caso, piuttosto spiacevole…
Se tutte queste “dogane” di controllo vengono eluse, quel carico di veleni raggiunge il mio territorio e mi costringe ad un lavoro di depurazione esagerato…
Proverei comunque a neutralizzare le tossine, che però non riuscirei più ad eliminare del tutto, affaticandomi e determinando dunque disagi all’intero tuo organismo.
Sappi che è decisivo per la tua salute conoscere a fondo questo percorso del cibo fatto di scelte e di sensibilità, di capacità di percepire e distinguere ciò che ti fa bene da ciò che ti crea danno…
Più ti accorgi, a monte, di ciò che “stona”, di ciò che “non va”, acuendo la tua percezione e la tua consapevolezza, e più riuscirai ed evitarmi compiti gravosi, e spesso ormai inutili, con uno spreco abnorme di energie…
In queste riflessioni stà la tua possibilità di vivere in pieno benessere…”
Il tuo fegato

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